le foto-composizioni di Jim Kazanjian
In una lettera a Émile Zola, scritta nell’umido inverno parigino del 1882, lo scrittore J. K. Huysmans esprime il suo totale rifiuto del naturalismo nel romanzo contemporaneo.
Avvertendo il suo mentore delle trasgressioni culturali e dell’anarchia strutturale del suo prossimo libro, À rebours (Controcorrente), Huysmans informa Zola che il suo scandaloso romanzo in procinto di pubblicazione, sarebbe stato “una fantasia selvaggia e cupa.” I paesaggi fantastici di Jim Kazanjian sono altrettanto selvaggi e oscuri, come in À rebours (che Kazanjian cita come testo autorevole), Aberrazioni capovolge le nostre convenzioni sul naturalismo.
Delineando un’ulteriore influenza letteraria che deriva dalle atmosfere macabre di autori di “narrativa misteriosa” quali HP Lovecraft e Algernon Blackwood, Kazanjian mostra un desolato universo pittorico di ardenti soli morti, labirinti fatiscenti e impossibilità spaziali claustrofobiche
di Chas Bowie





























