Marinai, profeti e balene, un omaggio a Vinicio Capossela
Ho ancora in bocca il profumo del mare.
L’incantesimo è finito, il mago ha salutato tutti e con un semplice inchino è tornato a casa, il viaggio è stato un mondo.
Siamo saliti sulla tua nave e ci hai fatto sentire dove il mare ha il colore del vino e dove inizia il cielo.
Dov’è il tuo segreto?
Nei cappelli, che hai tolto e messo infinite volte in questo mitico show che ci hai lasciato sulla pelle e nello sguardo.
La festa del tuo sguardo, già.
Mago delle parole, artista delle dita che danzano sul bianco e nero dei nostri giorni.
Ritmi e fragranze lontani e vicini, tutti a bordo di un sogno a metà, sulla strada che ti scorre dentro e ti fa “tu”, nostalgia.
Eravamo finalmente insieme, partiti, tutti, senza più palco o teatro, nelle luci che fanno alba, tramonto, tempesta, quiete.
Orfani del vecchio mondo, eravamo fratelli, ciurma, pronti ad affrontare i Ciclopi, protetti e insidiati dal canto delle sirene che hai bevuto in una birra.
Mi rimane un silenzio, un silenzio così fiero, di un mago che crea e scioglie l’incantesimo e con un viaggio conquista il mondo.



























Complimenti per questo splendito omaggio a Vinicio che se avrà occasione di leggere questo post apprezzerà sicuramente le belle immagini che sei riuscita a trasmettere con le tue parole.
Grazie Gigi, mi fa proprio piacere. Questo blog che curo è pensato come un diario dove pubblico impressioni di esperienze quotidiane, storie, riflessioni che hanno al centro l’uomo e il suo viaggio nella natura e nella vita. A presto
Paolo
Immenso tuffo nelle sensazioni, profondo “splash” di immagini e colori. Grazie Maria.
Grazie a te Paolo, per aver colto e aggiunto. A presto